DOMANDE PIU’ FREQUENTI

 

L’“HIV” è una aggregazione di fenomeni biologici e marker che vengono ritenuti  essere la dimostrazione dell’esistenza di un virus, ma questi fenomeni sono tutti manifestamente cellulari e non specifici dei “virus” in assoluto; inoltre, l’“HIV” non è mai stato isolato mediante purificazione (persino i “co-scopritori” Montagnier e Gallo lo riconoscono), e di conseguenza, non sorprende affatto che non sia stata mai pubblicata alcuna microfotografia elettonica dell’“HIV” purificato.

1. Il virus “HIV” esiste o no?

No – non più degli spiriti a cui una volta venivano attribuiti in tutto il mondo l’origine delle malattie, e che venivano liberati dai medici facendo buchi nel cranio.

2. Cosa c’è di sbagliato con le fotografie che vengono presentate su internet?

Si tratta di una rappresentazione artistica, come le fotografie del diavolo, dei monelli e dei demoni domestici delle streghe che una volta riempivano tutti i libri di testo sulla stregoneria.

Pressoché  ogni fotografia del diavolo che sia stata pubblicata lo rappresenta con delle corna sopra le orecchie (alla pari delle punte/protuberanze che adornano la fotografia di cui mi parli). Ciò significa che il diavolo indubbiamente esiste e possiede delle corna?!

L’“HIV” è un po’ come se fosse un “tokoloshe” [spirito delle acque somigliante a un nano che viene ritenuto cattivo] o un “vampiro”.

Adesso, molti africani, come prima molti europei, accettano/accettarono l’esistenza di queste entità malevole, come quasi tutti noi accettiamo l’esistenza dell’“HIV”. Leggiamo e sentiamo al riguardo tanto spesso da farci credere che deve per forza esistere. Non lo dicono per caso gli scienziati molto brillanti?

3. Tra  le molte fotografie 3-D eccellenti che in tempo reale sono disponibili facendo una semplice ricerca tra le immagini di Google, ho scelto uno schema particolarmente bello di un virus del genere (in allegato), e sarei lieto che tu mi sapessi spiegare cosa c’è di sbagliato nella fotografia.

A rischio di sembrare frivolo, se tu fai una ricerca su Google sul diavolo, monelli e demoni domestici, ne troverai diverse fotografie allarmanti. Adesso ne ridacchiamo sopra, ma una volta decine di migliaia di uomini e donne venivano impiccati per frequentarli, a seguito di processi giudiziari secolari dove venivano applicate tutte le leggi più sviluppate di procedura penale, ivi incluso il riconoscimento dell’evidenza da periti offerta dai medici esperti in divinità e demonologia che insegnavano ad un ristretto numero di studenti a Cambridge, ecc. e che scrivevano enciclopedie totalmente dedicate all’argomento. Al tempo dei processi di Salem nel Massachusetts – dove più di cinquanta persone sono state arrestate, ventisei sono state condannate e diciannove sono state impiccate prima che il governo fermasse lo show – l’Università di Harvard già si era stabilita nelle vicinanze. Il tribunale  applicava semplicemente le conoscenze scientifiche di quel tempo, ne più ne meno. Se si leggono le relazioni, non c’era niente di isterico al riguardo.

Voltaire segnalò: “Coloro che riescono a far credere assurdità riescono a far commettere atrocità”.

Prova a pensare all’assurdità dell’idea che avrai certamente una morte orribile tra dieci anni dovuta ad una malattia inguaribile se fai l’amore con qualcuno senza il permesso di un magistrato o di un prete (alla fine, tutta la questione si riduce a farlo senza l’anello di matrimonio, non è vero?).

Se tu accetti quello, allora la somministrazione di AZT alla gente del nostro paese, pressoché tutta nera, ed in particolare alle donne incinte, ne deriva come atrocità naturale. Ma perché? Perché il diavoletto deve essere bruciato tramite i farmaci forti. Questo perché il diavoletto deve essere bruciato fuori di noi!

La domanda riguardo a cosa non va in questo “schema particolarmente bello dell’“HIV”” trova risposta nell’articolo “Risposte scientifiche basate sull’evidenza riguardo House of Numbers indirizzate a Jeanne Bergman”.

4. Questo fenomeno in qualche maniera ha qualcosa a che fare con un’altro fenomeno medico chiamato nella vasta letteratura “AIDS conclamato”?

Logicamente, questa domanda diventa “non pertinente”.

Tieni presente che l’espressione “AIDS conclamato” che viene adoperata in maniera così disinvolta, in particolare in tivù, è indistinguibile a livello clinico dalla TB conclamata o da qualsiasi altra cosa conclamata che fa ammalare il paziente sotto lo sguardo del medico.

L’AIDS non è una malattia (la S significa sindrome) ma un insieme di malattie classiche e molto vecchie che sono state ribatezzate “AIDS” se la persona malata ha un risultato positivo ad un cosiddetto “test di anticorpi dell’HIV”.

Tuttavia, nemmeno un singolo produttore dei test afferma che un risultato positivo al test = infezione da “HIV”.

Strano, eh?

E’ un mondo veramente strano.

In breve: TB e HIV-negativo = TB

TB e HIV-positivo, caspita! non hai più la TB, ma all’improvviso hai l’AIDS!

In sostanza, è così che funziona.

“Dimostrando l’esistenza dell’“HIV”” a cura del Gruppo di Perth è la risposta più breve che si possa ottenere, cioè, bisogna andare ad esaminarne i fondamenti.

Se magari vorresti sapere di più, devi semplicemente cliccare sui link della mia dichiarazione sulla posizione del TIG nei confronti dell’“HIV” (TIG Position Statement on ‘HIV’).

Ma penso che sarebbe meglio evitare questa questione perché ti fa rattristare, te lo posso garantire.

Tshabalala-Msimang dopotutto non è stata così stupida nell’avvertire contro gli antiretrovirali e invece consigliare alimenti nutritivi.

5. Cosa dici a qualcuno che ha perso un parente precocemente in un modo particolarmente orribile a causa di qualcosa che si fa passare per “HIV/AIDS”? “Scusa, lui non è morto di HIV/AIDS; è morto perché qualcosa nel suo sistema immunitario si guastò irrimediabilmente”?

Certamente dipende dal contesto e anche dal fatto che abbiano chiesto la mia opinione o no.

Di solito, quando qualcuno muore a causa di una malattia, esprimi le tue condoglianze ai familiari del defunto senza aggiungere una disquisizione scientifica fatta in casa. Se la morte è stata particolarmente sgradevole, direi che almeno è stata un sollievo.

Se la persona è morta giovane forse aggiungerei qualcosa di consueto, circa a quanto la morte sia stata particolarmente tragica.

Se il parente (arrabbiato) mi sfidasse, sapendo che rifiuto il concetto dell’HIV/AIDS americano che ha ben 25 anni, così come rifiuto Gesù, e mi domandasse, “Allora di cosa è morto?!”, sarei costretto a rispondere che non ero a conoscenza delle circostanze e di cosa gli ha provocato la morte – oppure, se le avessi conosciute, parlerei dei fattori, che secondo la mia conoscenza, sarebbero i responsabili della morte, consapevole del fatto che non sempre si sa perché la gente si ammala. Alle volte la causa è semplicemente la disperazione. Mia mamma morì di epatite precocemente, ma non so il  perché. Non c’era alcuna ragione fisica evidente. Se mio padre fosse stato uno Zulu, sarebbe andato da un indovino per stabilire chi l’aveva maledetto, per poi prendere un’azione risoluta e adatta contro di lui. (Una volta, ho avuto a che fare con un caso di omicidio di questo genere nella Corte Suprema. Morale della favola, la malattia è sempre un concetto sostanzialmente costruito a livello culturale e tutte le culture hanno le loro scienze che riguardano la salute e la malattia). Se il defunto fosse stato diagnosticato HIV-positivo, risponderei subito: “Prendeva i farmaci antiretrovirali?” Se così fosse, poi risponderei, “Ebbene, allora forse è quello che lo ha ucciso”.

6. Prima di tutto, perché il sistema immunitario collassa?

Lo so che può sembrare qualcosa di folle, ma ti devo chiedere se me lo puoi mostrare!

Per quanto riguarda il cuore, il fegato, non ci sono problemi a riguardo.

Ma cosa intendi per il “sistema immunitario”?

Vedi, una volta che cominci a esaminare il “sistema immunitario” esso si rivela un corpo di conoscenze, anzichè un organo o un sistema di organi associati con certe ghiandole e cellule sanguigne.

Tuttavia, un “immunologo” onesto riconoscerà che in realtà non sappiamo cosa sia, cosa faccia, ecc., e quel che difatti crediamo di sapere è per lo più probabilmente sbagliato.

Per adesso è tutto, ma potrei riempirne un libro.

In questa discussione sull’“AIDS”, ciò che conta sono le cellule CD4.

Vuoi che te lo spieghi in una riga?

Il conteggio delle cellule CD4 adoperato come indice della salute umana (cioè, lo stato del “sistema immunitario”) è pressoché tanto significativo e utile quanto “fare testa o croce”.

Non sono le mie parole, ma quelle degli “esperti” – menzionate nel mio affidavit in inglese.

“Prima di tutto, perché la salute di una persona si guasta?”, è la migliore domanda da fare.

La risposta a questa domanda può essere svelata dopo un esame attento della storia clinica: cosa mangiava, beveva, come viveva, a quali stress e insulti alla salute era stato esposto, ecc. Ma alle volte, alla pari di quanto succede ai pesci tropicali in un acquario, la gente muore senza una ragione evidente. Non è così?

7. Se non e l’“HIV/AIDS”, cos’è?

Possiamo rispondere a questa domanda in merito ai fatti pertinenti, caso per caso.

Certamente, tu non penseresti di dire, “Lui è nero, ciò lo spiega, tutti muoiono di AIDS, non è vero!”

8. Ma perché c’è tanta gente che muore in luoghi come il Malawi e Botswana, ad esempio?

Non importa ciò che affermano che succeda da un altra parte.

Sempre ci viene detto che succede da un altra parte.

(Sono andato a Hlabisa, proprio l’epicentro dell’“epidemia di AIDS” in KwaZulu-Natal nel 1998 per dare uno sguardo con i miei occhi. Un assistente Zulu dell’importante ricercatore dell’MRC piazzato lì mi dissi: “Qui non c’è AIDS”, “Lei dovrebbe andare a Durban, Richards Bay, Empangeni e Matubatuba. Sono i luoghi dove ci sono le prostitute”. Non sono stronzate, mi ha detto proprio quello!)

Limitiamoci al nostro paese, che ha il carico maggiore di questa presunta nuova malattia, secondo quanto affermano gli esperti ben pagati.

Torniamo a KwaZulu-Natal dove ci viene detto che sia difatti fuori controllo.

Ma è veramente così?

9. Perché ci sono tante, ma tante case in cui mancano gli adulti in Africa del Sud?

Le ragioni di questo fenomeno tragico sono diverse: fame, spostamenti, malaria, guerre per l’accesso alle risorse, atrocità militari, e, una ragione importante, il lavoro migrante forzato.

E' un fenomeno che la gente Africana stabile e prospera conosce poco. Rifletti su questo: loro fanno più o meno sesso?

10. Cosa è “la pandemia”, dal punto di vista scientifico se – così come siamo d’accordo che avvenga – non è causata dall’“HIV/AIDS”?

Parlando in termini generali, i danni alla salute dei neri in Sudafrica sono  la conseguenza della povertà, la malnutrizione e denutrizione cronica associate ad essa, perlopiù TB. Nell’Africa tropicale, molti casi di  malaria.

Cio che è notevole per l’occidente riguardo alla favola dell’HIV/AIDS e che maschera le condizioni sociali e politiche che danno luogo a questa sindrome, è che trasferisce la causa al comportamento intimo della vittima.

Inoltre, offre i fondamenti ideologici a qualsiasi tipo di intervento neo-imperialista occidentale che fa soldi nei paesi del Sud del mondo.

11. Dimenticati dell “HIV/AIDS”. Perché tutte le morti premature si somigliano tra di esse?

In Sudafrica, la TB è una costante frequente.

La TB è una malattia sentinella della povertà, e in genere compare quando la vittima è carente di alimenti integrali sufficienti.

12. Perché la promiscuità e la trasmissione sessuale sono fattori comuni?

Ti darò mille rand se mi fai vedere un solo articolo pubblicato che dimostri che il sesso normale ha qualcosa a che fare col fatto di ammalarsi di  una qualsiasi delle malattie che definiscono l’AIDS.

Ci sei?

Mille rand.

E' una scommessa sicura perché non c’è n’è alcuno.

Ti sembra ridicolo?

Cerca il nome Padian sull’articolo in inglese che ho allegato alla mia ultima mail.

13. Qual’è il vettore?

Vettore per cosa?! Se l’“HIV” collassa, allora di quale vettore dovremmo parlare?