NON LASCIATEVI PRENDERE DAL PANICO. LA VERITÀ RIGUARDO ALL’INFLUENZA AVIARIA, L’H5N1, I VACCINI E L’AIDS

BRANI DELL'INTERVISTA DEL 27 OTTOBRE 2007 AL BIOLOGO TEDESCO STEFAN LANKA A CURA DI CHRISTOPHER RAY

http://www.thenhf.com/article.php?i d=1831

TRADUZIONE A CURA DEL TIG (www.tig.org.za)


Allora l’infuenza aviaria non esiste affatto?

Dalla fine dell’ottocento, le malattie nei pollami vengono osservate negli allevamenti in batteria, e sono caratterizzate dalle creste dal colorito livido, riduzione nella deposizione delle uova e piumaggio opaco. A
lle volte, questi uccelli pure muoiono. All’inizio, queste malattie venivano chiamate piaga aviaria. Negli allevamenti di pollame odierni, in particolare qualora le galline vengono allevate in gabbie, molte di esse muoiono tutti i giorni a causa di questo allevamento di animali allienante. Dopo, queste conseguenze prodotte dall’allevamento di animali in batteria non sono più state chiamate peste aviaria, ma influenza aviaria. Da diverse decenni siamo testimoni del fatto che la causa di questo disturbo viene attribuita ad un virus contagioso, ai fini di distoglierci dalle cause reali.

Quindi quei 100 milioni di galline apparentemente morte dall'influenza aviaria, in realtà sono morte a causa dello stress e/o a causa della denutrizione e dell'avvelenamento?

Si tratta di una frode moderna sovvenzionata, oltre ad un allarmismo parallizzante, il cui effetto collaterale è garantire che nessuno chieda le prove.

Ma cosa ha provocato la morte di quelle 61 persone a chi era stata accertata la presenza dell’H5N1?

Ci sono soltanto poche relazioni disponibili per il pubblico che descrivono quali erano i sintomi e come venivano trattati allora. Questi casi sono espliciti, e cio
è, le persone che avevano dei sintomi di raffredore, e che dopodiché hanno avuto la cattiva fortuna di cascare nelle mani dei cacciatori dell’H5N1, sono state uccise dai quantitativi insensati di chemioterapia che ipoteticamente dovevano contenere il virus fantomatico. Quelle persone morirono isolate in camere di plastica, circondate da pazzi vestiti da astronauti, presi dal panico e la paura, da insufficienze molteplici negli organi.

Quindi quest’influenza aviaria non esiste afatto?

Non
è stata mai osservata né accertata la presenza di alcuna struttura di questo genere né negli esseri umani, né nel sangue, né in alcun altro fluido corporeo, ma neppure in nessun animale o pianta, che potrebbe essere caratterizzata come virus dell’influenza aviaria, virus dell'influenza, o qualsiasi altro ipotetico virus patogeno [enfasi aggiunta]. Da diverso tempo si conoscono bene le cause delle malattie, anche negli animali, ipoteticamente dovute ad un virus, contraddistinte dalla loro insorgenza veloce, una dopo l’altra o allo stesso tempo in diversi soggetti. Oltretutto, in biologia semplicemente non c'è posto per i virus induttori di malattie. L’unica cosa che esiste sono fantasie come quella dei virus che causano malattie, se ignoriamo le scoperte della chimica per quanto riguarda gli effetti delle intossicazioni e delle deficienze, e anche ignoriamo le scoperte della fisica riguardo agli effetti della radiazione.

Ma allora perché si sostiene ancora l'esistenza dei virus patogeni?

I medici ortodossi hanno bisogno, come base centrale della loro esistenza, della paura paralizzante, stupefacente e distruttiva dei virus fantomatici che provocano malattie
. In primo luogo, per danneggiare molte persone con i vaccini, per farsi una clientela di soggetti malatti cronici e sofferenti che lascieranno che li venga fatta ogni cosa. In secondo luogo, per non dover ammettere che non riescono assolutamente a trattare le malattie croniche, e che hanno ucciso e ancora uccidono più gente di quanto hanno fatto tutte le guerre finora avute. Tutti i medici ortodossi sono consapevoli di questo, ma solo pochi osano parlarne. Perciò non ci si dovrebbe meravigliare di sapere che tra i gruppi di professionisti, quello dei medici abbia il tasso di suicidi più elevato, superando ampiamente quello degli altri gruppi professionisti. In terzo luogo, i medici ortodossi hanno bisogno della paura parallizante e stupefacente nei confronti dei virus diabolici, ai fini di nascondere l’origine medievale dei“soprabiti bianchi”, e cioè, un chiaro strumento dell’inquisizione per uccidere e torturare. La medicina ortodossa è   stata ed è tuttora il pilastro più importante dove si reggono tutte le dittature ed i governi che non vogliono sottoporsi alla legge scritta, alle Costituzioni, ai diritti umani, e cioè, al contratto sociale legitimizzato democraticamente. Questo anche spiega perché difatti la medicina ortodossa fa e potrebbe fare qualsiasi cosa, e così facendo non è soggetta a qualsivoglia controllo affatto. Se non riusciamo a superare questo stato di cose, tutti noi saremo distrutti dalla medicina ortodossa.

Lei per caso non esagera un po’?

No, purtroppo! Qualsiasi persona con gli occhi aperti riuscirà
a capirlo. Ivan Illich lo aveva già avvertito nel 1975 nel suo analisi “L’esproprio della salute”. Questo libro esiste ancora oggi sotto il titolo di “Nemesi medica”. Goethe descrisse in maniera accurata lo stato della medicina ortodossa nel suo “Fausto I”, dove ecco quanto il medico Fausto ammise:

Qui c’era la medicina, i pazienti morivano ma nessuno domandava chi si ristabiliva, perciò abbiamo devastato queste valli, queste montagne, mediante Latwerges infernali; ciò è stato qualcosa di molto peggio della piaga, io stesso ho dato del veleno a migliaia, loro appassirono, e sono testimone del fatto che gli assassini spudorati vengano lodati.

Goethe chiama i medici ortodossi Latwerge e cioe’, loro danno sostanze velenose, sono degli assassini spudorati che ancora oggi vengono lodati.

Come ha fatto per imbattersi in questa
frode millenaria?

Ho studiato biologica molecolare. Nel corso dei miei studi ho dimostrato l’esistenza del primo virus nel mare, in un’alga marina. Questa prova
è stata pubblicata per la prima volta su una rivista scientifica nel 1990, in conformità col protocollo delle scienze naturali. Il virus di cui ho dimostrato l’esistenza si riproduce nell’alga, la può lasciare e si può riprodurre un’altra volta in un’altra alga di questo tipo, senza soffrire alcun effetto negativo, e questo virus non ha alcun rapporto affatto con nessuna malattia. Ad esempio, in un litro di acqua marina esistono oltre 100 milioni di virus di tipi diversi, molto diversi tra di loro. Per fortuna, le autorità sanitarie ed i medici non sono consapevoli di questo, altrimenti da diverso tempo ci sarebbe una legge che solo consentirebbe i bagni nel mare se tutto il corpo fosse coperto da un preservativo. Non sono però state mai viste delle strutture biologiche che potrebbero causare un qualcosa di negativo. La base della vita biologica è l’unità, la simbiosi, ed in ciò non esiste alcun posto per la guerra e la distruzione. La guerra e la distruzione nella vita biologica può  solo essere ipotizzata da un cervello malato e criminoso.

Nel corso dei miei studi, né io né altre persone sono state in grado di trovare da nessuna parte la prova dell’esistenza dei virus che inducono malattie. Dopo abbiamo tenuto delle conferenze pubbliche su questa facenda, e ho chiesto alla gente di non credere nemmeno a quanto diciamo noi, ma di controllare da sé se esistono davvero i virus induttori di malattie. L’iniziativa Klein-klein è sorta da qui, e per ben cinque anni abbiamo chiesto alle autorità  sanitarie di far vedere le prove a dimostrazione, e finalmente siamo riusciti ad ottenere la loro stessa ammissione e la certezza del fatto che non esiste alcuna prova dell’esistenza dei virus induttori di malattie, e che non esiste nemmeno alcuna prova a dimostrazione che i vaccini forniscano alcun beneficio.

Quindi quali virus esistono veramente, e cosa fanno?

Le strutture che possono essere caraterizzate come virus sono state rilevate in diverse specie di batteri, e anche nelle forme di vita semplici, somigliante ai batteri. Essi sono degli elementi costanti e indipendenti della vita in comune di cellule diverse all’interno di un tipo di cellula condivisa. Ci
ò viene chiamato simbiosi oppure endosimbiosi, sorta lungo il processo di combinazione di diversi tipi di cellule e di strutture, e da ciò  è comparso il tipo cellulare odierno, del quale sono composti gli esseri umani, gli animali e le piante.

I virus sono componenti costitutivi delle cellule, alla pari dei batteri in tutte le nostre cellule che collaborano nel trasferimento di ossigeno, e cioè, i mitocondri, oppure i batteri in tutte le piante che producono l' ossigeno, e cioè, i cloroplasti.

Nota bene: i virus sono componenti costitutivi di organismi molto semplici, come ad esempio delle alghe fibra, un tipo particolare di alga clorela unicellulare, e anche di moltissimi batteri. Questi componenti virali vengono chiamati faghi. Tuttavia, le suddette strutture che potremmo chiamare virus non sono mai state rilevate negli organismi piu complessi, in particolare negli esseri umani, ma nemmeno negli animali e neppure nelle piante.

Al contrario di quanto accade ai batteri nelle nostre cellule, e cioè, i mitocondri, oppure ai batteri presenti in tutte le piante, e cioè, i cloroplasti, che non sono in grado di lasciare la cellula condivisa poiché seguono le istruzioni del metabolismo della cellula condivisa, i virus possono lasciare la cellula, poiché non svolgono alcun compito importante di sopravvivenza all’interno della cellula. Di conseguenza, i virus sono dei componenti costituenti delle cellule, che hanno fornito il loro intero metabolismo alla cellula condivisa e perciò possono lasciare la cellula. Fuori la cellula condivisaaiutano le altre cellule perché trasferiscono sostanze riparatrici ed energetiche. Non è mai stato osservato qualcosa di diverso. I virus la cui esistenza è stata veramente accertata a livello scientifico svolgono, nelle interazioni altalmente complesse delle cellule, funzioni utili, solidali, ed in nessun modo funzioni distruttive. Difatti, nelle malattie non è stata mai isolata, né nell’organismo malato né in alcun fluido corporeo, alcuna struttura alla quale la si potrebbe caratterizzare come virus. La pretesa di sostenere l’esistenza di qualsiasi virus induttore di malattie è una frode evidente, una menzogna terribile che porta a delle conseguenze drammatiche.  


Lei per caso non sta adducendo che il pericoloso virus dell’AIDS
è anche essi solamente qualcosa di virtuale?

Non sono solo io ad affermare che l’esistenza del cosiddetto virus dell’AIDS, l' HIV, non è stata mai dimostrata scientificamente, e inoltre viene detto che essa è stata dimostrata solo basandosi nel consenso.

Il 5 Gennaio 2004 Ulla Schmidt, Ministro della sanità federale della Germania, scrisse al parlamentare Rudolf Kraus: “Certamente, secondo il consenso scientifico interrnazionale, viene detto che è stata dimostrata scientificamente l'esistenza dell'HIV”.

Oggigiorno, le autorità sanitarie federali tedesche non affermano più che è stata dimostrata direttamente l’esistenza dei cosiddetti virus induttori di malattie, dopo che delle volte e per diversi anni i cittadini hanno sollevato dei dubbi alle autorità sanitarie federali e gli hanno chiesto di presentare le prove scientifiche a dimostrazione dell’esistenza degli ipotetici virus induttori di malattie. Durante un processo in corso in cui è stata presentata una istanza al Bundestag (Parlamento tedesco), il Ministro della sanità federale riversò tutta la responsabilità sul Ministero per la ricerca federale, ma il Ministero della sanità federale assume il punto di vista assurdo secondo il quale la libertà nella scienza, garantita dalla Costituzione, proibisce allo Stato di accertare le affermazioni scientifiche.

Ma questo è assurdo. Ciò verrebbe a dire che lo Stato ci sta abbandonando, indifesi e senza alcuna protezione, nelle mani di una scienza incontrollata che difatti fa e può fare ciò che vuole. Ma Lei pensa veramente che lo Stato ci stia abbandonando in quella maniera?

Su questo io non ho alcuna opinione, solamente posso vedere ed affermare i fatti. Ciò  che proviamo col panico odierno verso l’influenza aviaria è che in Germania, lo Stato, contro quanto ne sa di meglio, sta abbandonando la popolazione nelle mani di certe persone che si spacciano per scienziati. Si sta progettando una chemioterapia forzata, e la prossima estate tutta la popolazione tedesca verrà  vaccinata forzatamente due volte contro l’ipotetico spettro dell’influenza aviaria. Ma non è stata mai accertata l’esistenza né di alcun virus dell’influenza aviaria, né  l'esistenza di alcun virus che potrebbe avere un qualche rapporto con una malattia. Non esistono i virus del genere. Per l’appunto, nella stessa maniera in cui il Ministro ammise i fatti per quanto riguarda l'ipotetico virus dell’AIDS, si dichiara che l'esistenza dei virus è stata dimostrata e quindi esistono, a causa di un consenso scientifico internazionale.

Ma di recente, in un laboratorio inglese è stata dimostrata molto accuratamente l’esistenza di un virus pericoloso per gli esseri umani, ovvero, il virus dell’influenza aviaria H5N1!

Se fosse stata dimostrata l’esistenza di un virus proveniente da un organismo specifico oppure da un fluido corporeo, ad esempio dagli uccelli, allora qualsiasi scienziato nella media potrebbe accertare, in qualsiasi laboratorio comune ed entro un giorno, se questo virus è presente, ad esempio, in un animale morto. Tuttavia, ciò non è mai successo; per il contrario, nei test vengono adoperate metodologie indirette che non indicano nulla affatto. Ad esempio, si dichiara l'esistenza di anticorpi che dovrebbero combinarsi con la superficie dell'ipotetico virus e soltanto con codesta, e mediante le prove di una combinazione riuscita tra la superficie del virus e l'anticorpo si dovrebbe dimostrare l'esistenza dell'ipotetico virus.

Difatti, quelli ipotetici anticorpi sono proteine del sangue solubili, che svolgono un ruolo decisivo nel sigillare le cellule che crescono e si dividono e nella guarigione delle ferite. Queste proteine del sangue, anche chiamate globuline, possono combinarsi arbitrariamente con altre proteine in qualsiasi provetta che abbia concentrazioni adeguate di acidi e basi, minerali e solventi. Così, si riesce a fare in modo che qualsiasi campione proveniente da un animale oppure da una persona dia arbitrariamente un risultato positivo o negativo nei test. Dobbiamo però dire  chiaramente che questo è una totale arbitrarietà criminosa.

Inoltre, viene affermato che tramite la tecnica di molteplicazione biochimica chiamata reazione in catena della polimerasa (PCR, la sigla in inglese), si può molteplicare l'ipotetico materiale genetico dei virus e così viene dimostrata la loro esistenza.

Ma è una frode, perché in primo luogo, non esiste da nessuna parte alcun materiale genetico di nessun virus induttore di malattie, col quale potrebbero venir confrontate le particelle di materiale genetico molteplicate artificialmente. In secondo luogo, solo vengono molteplicati i frammenti dei materiali genetici già  esistenti in precedenza nei fluidi che vengono adoperati per dimostrare indirettamente l'esistenza dell'ipotetico virus.

È alquanto facile, e cioè, mille frammenti di prove indirette, ad esempio i cerchi nel grano, non dimostrano neanche essi l'esistenza degli Ufo. Non c'è nemmeno bisogno di capire l'inglese per leggere le pubblicazioni citate dagli autori della frode dei virus, per rendersi conto che non compare alcun virus da nessuna parte.

Se vengono chieste a questi scienziati le prove a dimostrazione dell'esistenza degli ipottetici virus, ad esempio quella dell'H5N1, risponderanno con pretesti e non forniranno mai alcuna risposta concreta. Delle volte ci è stato detto sulla televisione che le ricerche sono state condotte in un laboratorio inglese, ma il pubblico non è riuscito a farsi dare il nome di quel laboratorio inglese. Infatti, si tratta del laboratorio di riferimento dell'Unione Europea per l'influenza aviaria a Weybridge. Ho chiesto diverse volte ai scienziati di darmi una parte delle prove dell'esistenza del virus H5N1, ma loro mi hanno risposto solo una volta, e poi mai più, e addirittura mi hanno detto che non capivano la mia domanda. Ho anche scritto diverse volte all'Organizzazione mondiale della sanità  (OMS), ed in particolare al coordinatore dell'epidemia dell'influenza aviaria, il tedesco Klaus Stöhr, chiedendole la prova dell'esistenza del virus dell'influenza aviaria, ma né  l'OMS né Stöhr mostrarono alcuna reazione al riguardo.

 Ai fini di rilevare l’H5N1 non bisogna nemmeno avere alcun campione, poiché, alla pari di tutte le ipotetiche malattie contagiose, si tratta di un'azione pianificata, e intesa, per motivi politici, ad indurre alla paura.

Nei media, si fanno vedere ripetutamente fotografie del virus dell’influenza aviaria e dei virus dell’influenza, e qualche fotografia mostra delle formazioni tondeggianti. Quelle formazioni non sono per caso dei virus?

Non affatto! In primo luogo, quelle formazioni tondeggianti che si ipotizza siano il virus dell’influenza, sono un qualcosa che qualsiasi biologo molecolare può riconoscere, perché sono delle particelle di lipidi e di proteine prodotte artificialmente. Il profano può accertare codesto chiedendo la pubblicazione scientifica dove queste fotografie vengono riprodotte e descritte, e dove viene anche documentata la loro caratterizzazione. Ma non esiste alcuna pubblicazione del genere.

In secondo luogo, qualsiasi biologo può riconoscere chiaramente le fotografie che ipoteticamente fanno vedere i virus dell’influenza aviaria, perché essi sono frammenti componenti delle cellule completamente comuni, o addirittura le fotografie possono mostrare cellule complete che si trovano per caso coinvolte nel processo di esportazione ed importazione di certe cellule e di componenti del metabolismo.

Un’altra volta, il profano può accertare questo in maniera alquanto semplice, chiedendo le pubblicazioni da dove provengono le fotografie. Ma non ricevera mai alcuna. La corporazione allarmista non vuole svelare i trucchi del proprio mestiere, e cioè, la frode commessa da loro negli esperimenti di laboratorio e negli esperimenti nei porcellini d'India. Se si chiede la fotografia, e viene chiesto da quali agenzie di notizie loro prendono le proprie fotografie, loro vi diranno di chiedere all’Autorità americana per le malattie contagiose, e cioè, il CDC (Centro americano per il controllo delle malattie), controllato dal Pentagono. L’unica fotografia del presunto H5N1 proviene da questo CDC. Questa fotografia fa vedere la lunghezza e simultaneamente una porzione della sezione incrociata di strutture tubulari nelle cellule che sono state uccise nelle provette.

Tuttavia, è stato dimostrato che l’H5N1 uccide embrioni di galline e che lo si può  riprodurre nelle uova. Quale sarebbe lo svantaggio?

Questi esperimenti erano già stati svolti oltre cent'anni fa per dimostrare l’esistenza di virus completamente diversi, ad esempio l’ipotetico virus del vaiolo. In questa maniera, vengono iniettati all’embrione degli estratti attraverso il guscio d’uovo. A seconda della quantità iniettata e da dove viene iniettato l’estratto apparentemente infetto dai virus, l’embrione morirà più velocemente o più piano. Ma fatto sta che l’embrione morirebbe lo stesso a causa di siffatte iniezioni e precisamente nella stessa maniera qualora gli estratti venissero sterilizzati in precedenza.

Ecco che poi questa uccisione viene presentata da quei virologi, in primo luogo, come prova diretta dell’esistenza dei virus corrispondenti; in secondo luogo, come prova della possibile molteplicazione dei virus; ed in terzo luogo e simultaneamente, come prova dell’isolamento del virus.

Oltre agli embrioni delle galline, ci sono cellule che vengono uccise nelle provette per presentare la loro morte come se fosse la prova dell’esistenza, la molteplicazione e l’isolamento di un virus induttore di malattie. Tuttavia, da nessuna parte è stato isolato alcun virus da codesto, né fotografato da un microscopio elettronico, né  sono state mai descritte le proprie componenti tramite i processi chiamati elettroforesi.

Ma allora cosa uccide gli animali negli esperimenti nei porcellini d'India, se non
è l’H5N1?

Solamente bisogna esaminare le pubblicazioni dove vengono descritti questi esperimenti nei porcellini d'India. Le galline vengono soffocate pian piano fino alla morte entro tre giorni tramite la somministrazione di un fluido attraverso un tubo attaccato alla loro trachea. Per quanto riguarda le piccole scimmia Java, trenta giorni prima dell’ipotetica infezione, vengono messi dei trasmettitori di temperatura sul loro addome, e cinque giorni prima dell’ipotetica infezione le scimmie vengono messe su una camera di pressione negativa.

E nel momento in cui avviene la cosiddetta infezione, una quantità di liquido, pari a sei bicchieri di liquore forte per gli esseri umani, viene spinta attraverso il tubo per raggiungere la trachea di questi animaletti. Inoltre, vengono iniettate in entrambi gli occhi e nelle tonsille degli animali certe parti dello stesso estratto proveniente di cellule morenti, e cioè, che imputridiscono.

In molti casi, gli animali vengono soffocati attraverso il risciacquo dei tubi bronchiali, ecc. Poi, il danno e la distruzione che avvengono come conseguenza vengono presentati come se fossero il risultato dell’H5N1. Ho fornito informazioni su questa facenda attraverso loro portavoci personali, a Künast, l’ex Ministro per la protezione dei consumatori, e anche a Trittin, l’attuale ministro, che presentano se stessi quali protettori degli animali, ma non c’è stata alcuna reazione.

Ma il virus dell’influenza spagnola è stato ricostruito geneticamente, ed è anche stato dimostrato che si trattava di un virus dell’influenza aviaria!

Per così dire, ciò che è stato ricostruito geneticamente non è nient'altro che un modello del materiale genetico del virus dell’influenza, ma codesto virus non è stato mai isolato. Ma nemmeno è stato mai isolato il materiale genetico di alcun virus dell’influenza. Tutto ciò che è stato fatto è moltiplicare il materiale genetico attraverso il metodo di molteplicazione biochimico chiamato reazione in catena della polimerasa. Con questo metodo si possono anche molteplicare arbitrariamente dei piccoli frammenti di materiale genetico nuovo, e cioè, mai esistito precedentemente. Così, questa tecnica rende anche possibile la manipolazione dell’impronta genetica, e cioè, consente di sottoporre qualcuno ad un test per sapere se questa persona è identica o diversa da un certo campione trovato. L’impronta genetica sarà in grado di fornire una certa probabilità di corrispondenza, solo se si trova molto materiale genetico da confrontare.

Il dott.re Jeffery Taubenberger, che ha dichiarato di aver condotto la ricostruzione di quello che ha dato origine al virus della pandemia del 1918, lavora presso l’esercito americano e ha lavorato per oltre dieci anni nella produzione, basandosi su campioni provenienti da diversi cadaveri umani, di frammenti brevi di materiale genetico attraverso la tecnica PCR di molteplicazione biochimica.

Dalla schiera di frammenti prodotti, lui scelse quelli che si avvicinano al modello del materiale genetico dell’idea di un virus dell’influenza, e li pubblicò. Tuttavia, non è stato mai visto né isolato alcun virus proveniente da un cadavere, ma nemmeno è stato isolato alcun pezzo di materiale genetico proveniente da nessun virus. Attraverso la tecnica PCR sono stati prodotti dei frammenti di materiale genetico da nessuna cosa la cui esistenza precedente nel cadavere non potesse essere dimostrata. Se dei virus fossero stati presenti, allora avrebbero potuto essere stati isolati, e potrebbe anche essere stato isolato da codesti il loro materiale genetico. Così, non ci sarebbe stato bisogno di far fatica a produrre, attraverso la tecnica PCR –con una chiara intenzione fraudolenta– un patchwork di un modello del materiale genetico dell’idea di un virus dell’influenza.

Ma come fa un profano per farne degli accertamenti?

Per quanto riguarda questi frammenti brevi di materiale genetico, che dal punto di vista della genetica non sono completi e nemmeno bastano per definire un gene, viene affermato che insieme presuntamente costituirebbero l’intero materiale genetico di un virus dell’influenza. Per riuscire a indovinare l'intenzione di questa frode, l’unica cosa da fare
è quella di sommare la lunghezza dei singoli frammenti, che è stata pubblicata, ai fini di accertare che la somma delle lunghezze dei frammenti singoli, ciò che presuntamente costituisce l’intero materiale genetico virale dell’ipotetico virus dell’influenza, non si accorda con la lunghezza dell’idea che si ha del genoma del modello del virus dell’influenza. Sarebbe ancora più semplice domandare in quale pubblicazione si trova la fotografia al microcopio elettronico di questo virus ipoteticamente ricostruito, ma non esiste alcuna pubblicazione del genere.

Si afferma che questi esperimenti hanno dimostrato che questo virus del 1918 ricostruito potrebbe uccidere molto efficacemente. Potrebbe esserci qualcosa di falso in questa asserzione?

Se ad un’embrione di gallina viene iniettato un miscuglio di frammenti di materiale genetico e di proteine prodotti artificialmente puntando verso il centro del cuore, l’embrione muore più velocemente da quanto lo farebbe se il miscuglio fosse iniettato solo in maniera periferica. Se delle cellule all’interno di una provetta vengono esposte ad un certo quantitativo di materiale genetico e di proteine prodotte artificialmente, quelle cellule muoiono più velocemente da quanto lo farebbero le cellule morenti all'interno di una provetta sotto condizioni standard, ed è ciò che di solito viene presentato come prova dell’esistenza, come prova dell’isolamento e come prova della molteplicazione dell’ipotetico virus. Basandosi su questo materiale genetico prodott artificialmente, che viene presentato come se fosse virale, vengono disegnati nei computer dei modelli di proteine. Da questi modelli di proteine si procede a ricostruire l’immagine dell’intero virus, sempre nei computer. Tutto qui, ma tutto il mondo crede che i virus possono venir ricostruiti nei laboratori.

Quali sono le sue conclusioni?

Dovrebbe essere alquanto ovvio chi sono difatti i terroristi e chi sono in realtà gli attentatori suicidi, e cioè , difatti sarebbero tutti quelli che prendono parte al panico nei confronti del virus e che ne stanno contribuendo.

Quindi il Tamiflu, adesso acquistato col denaro dei contribuenti e che viene immagazzinato, protegge la gente contro l'influenza aviaria?

Se si dovesse somministrare il Tamiflu alle persone malate, allora ciò potrebbe causare dei sintomi molto più gravi da quelli causati da una influenza grave. Se venisse affermata l'esistenza di una pandemia, allora molte persone prenderebbero questo medicinale allo stesso tempo. Difatti, in quel caso avremmo dei sintomi inequivocabili di epidemia da Tamiflu. Quindi ci si può anche aspettare delle morti causate dal Tamiflu, e poi ciò  verrà presentato come prova della natura pericolosa dell’influenza aviaria e anche come prova di quanto lo Stato si preoccupa della salute della gente. In questo caso si ripette il modello dell’AIDS, ben testato in precedenza. In Spagna, i foglietti illustrativi nelle confezioni dei farmaci per l’AIDS segnalano che non si sa se i sintomi vengono causati dai medicinali o dal virus.

Quindi Lei nemmeno consiglia di prendere nessun vaccino generale, oppure solo quello appositamente sviluppato contro l'influenza aviaria?

Tutti i vaccini contengono sostanze tossiche, i cui effetti rimangono a lungo e causano dei danni più o meno gravi. In Germania, la legge di protezione contro le infezioni richiede come presupposto, affinché vengano giustificati i vaccini, l'esistenza di un agente patogeno, ad esempio un virus. Siccome non si può e neanche si dovrebbe ipotizzare l’esistenza di nessuno dei cosiddetti virus che inducono malattie, non dovrebbero nemmeno esserci le vaccinazioni lecite contro l’influenza, e nemmeno contro l’influenza aviaria. Ogni vaccino che è stato dato in Germania dopo la data in cui diventò operativa la legge di protezione nei confronti delle infezioni, e cioè , l’1 Gennaio 2000, costituisce un delitto grave di aggressione corporea.

Secondo Lei, cosa c’è dietro alle quinte di tutto questo in  cui ci siamo imbattuti?

Su questo fatto possiamo solo speculare. Certamente l’industria farmaceutica
è felice del  grosso affare come conseguenza del panico nei confronti del’influenza aviaria. Ma difatti tutte le persone sono coinvolte in questa pazzia. È così, ci troviamo in questa situazione perché noi cittadini abbiamo permesso allo Stato di agire in questa maniera contro la gente, nonostante il nostro Stato sia formalmente uno Stato costituzionale democratico. 

Qualsiasi persona che spera che l’industria farmaceutica faccia qualcosa nei confronti di questa vicenda per il benessere della gente, aspetterà invano. Chi non difende se stesso, fa un grosso errore. Qualsiasi persona può chiedere al Ministro per la protezione dei consumatori, al Ministro della sanità pubblica, ecc., questa prova scientifica che potrebbe giustificare il panico verso l’influenza aviaria. Qualsiasi persona che spera che gli altri facciano qualcosa, poi non si dovrebbe meravigliare del fatto che gli altri non facciano nulla e che la situazione non resti così, ma che possa addirittura peggiorare molto di più.

In ultima istanza, noi cittadini siamo coinvolti in questo stato di cose, poiché per molti anni non abbiamo fatto nulla mentre eravamo testimoni di tutta questa pazzia intorno a noi e l’abbiamo tollerato. In queste circostanze dobbiamo cominciare ad assumere le proprie responsabilità civiche, se non vogliamo arrenderci ed immolarci davanti alla totale dominazione e al caos provenienti da una pseudo scienza incontrollata.

Secondo Lei la scienza verrebbe combattuta?

La dominazione della pseudo-scienza dovrebbe essere superata attraverso le scienze sociali, la cui caratteristica è il proprio compromesso nei confronti della verità, e la possibilità che offrono di accertare e di controllare le propie attività. Il linguaggio della scienza medica universitaria odierna svela che in essa ciò che resta in primo piano è un'ortodossia incontrollata che prevale sul piano democratico e legale, allorché i medici ortodossi e lo Stato citano, come giustificazione delle proprie azioni, l’opinione medica dominante alla quale ipoteticamente dobbiamo sottoporci.

In realtà siamo noi a tollerare questo comportamento del governo. In uno Stato democratico costruito basandosi nelle leggi, il panico provocato dall’influenza aviaria sarebbe un qualcosa di impossibile, alla pari dell’AIDS ed i vaccini. Noi cittadini dobbiamo creare uno Stato costituzionale. Allora non solo l’AIDS, ma anche la pseudoscienza e l’influenza aviaria non avrebbero alcuna possibilità di esistere. Solamente posso dirvi che dovreste accertare le cose ed adoperare la vostra ragione.