PERCHE' IL PRESIDENTE MBEKI E LA DOTT. TSHABALALA-MSIMANG AVVERTONO CONTRO L'USO DEI FARMACI ANTIRETROVIRALI COME L'AZT?

GLI ANTIRETROVIRALI MANTENGONO LE PERSONE IN SALUTE?

MIGLIORANO CHI E' MALATO?

OPPURE SONO TREMENDAMENTE VELENOSI E COMPLETAMENTE INUTILI?

 

Presentazione dell'avvocato Anthony Brink, Presidente del Gruppo d'informazione sulle terapie, presso il ‘Convegno strategico interattivo provinciale per un approccio olistico nella terapia e gestione dell'HIV e l’AIDS’ convocato dal Dipartimento della sanità del KwaZulu-Natal a Pietermaritzburg dal 22 al 24 novembre 2006

 

Con l'intenzione di reagire adeguatamente nei confronti della diffusione [dell’AIDS nel Sud Africa], molti nel nostro paese hanno invitato il governo a rendere l’AZT disponibile nel nostro sistema sanitario nazionale… Esiste…una grande quantità di letteratura scientifica attestante che, tra le altre caratteristiche, la tossicità di questo prodotto è tale da renderlo solo un pericolo per la salute. Questi sono problemi che nessun governo può ignorare, poiché saremmo irresponsabili se non prestassimo attenzione alle gravi denunce che i medici ricercatori stanno lanciando. Di conseguenza ho chiesto alla Ministro della Sanità, come obiettivo urgente, di esaminare tutti questi argomenti affinché, per quanto è possibile, noi stessi, comprese le autorità mediche del nostro paese, riusciamo a  scoprire con certezza dove si trova la verità .

– Dichiarazione del Presidente Thabo Mbeki nel Parlamento, il 28 ottobre 1999

 

[La dot.ssa Tshabalala-Msimang aveva confermato che c’era veramente] un corpo di ricerche ed informazioni scientifiche che indicavano che l’AZT era una medicina pericolosa e che non era stata pensata per il trattamento dell’AIDS causato dall’HIV. Poiché essa non era in grado di limitare la propria azione solamente al virus dell’immunodeficienza umana, in realtà finiva per indebolire l’intero sistema immunitario. Esisteva anche il pericolo che... le madri che assumevano il prodotto generassero bambini con handicap. Tshabalala-Msimang ha detto che il suo ministero non avrà intenzione di esaminare gli ultimi dieci o quindici anni per accertare se a seguito di tale prassi sanitaria la gran maggioranza della gente storicamente più svantaggiata del paese è stata esposta ai terribili effetti di una medicina pericolosa. … non c’erano risultanze a dimostrazione del fatto che l’AZT fosse utile per le vittime di violenze sessuali.

Relazione SAPA della dichiarazione della dott.ssa Manto Tshabalala-Msimang fuori dal Parlamento subito dopo l’avvertimento del Presidente Mbeki riguardo l’AZT, il 28 ottobre 1999

 

I farmaci antiretrovirali attualmente autorizzati nel Regno Unito sono zidovudina (azidotimidina) (AZT), zalcitabina (ddC) e didanosina (ddl)… Sono tutti molto tossici. Ciascuno da solo può provocare la soppressione di componenti del midollo osseo, così come neuropatie periferiche.

Adverse Drug Reaction Bulletin (Bollettino sulle reazioni avverse ai farmaci), N. 178 (1996)

 

L’AZT è un medicinale creato per applicazioni chemioterapiche cui sottoporre pazienti malati di cancro. Tuttavia, non è stato mai somministrato ai malati di cancro in quanto era ritenuto troppo tossico per essere usato nella pratica clinica. I test hanno mostrato chiaramente che i topi esposti all’AZT (nel grembo materno durante la gestazione) sviluppavano cancro vaginale. È un risultato assai grave. Esistono poi altri dati tossicologici sull’AZT che parlano di danni ai nervi, ai muscoli e al midollo osseo. Tutti questi dati devono essere valutati in modo molto approfondito. Come Ministro della Sanità ho la responsabilità di assicurare che i Sudafricani abbiano cure mediche appropriate e a portata di mano. Tale responsabilità include il dovere di assicurare che nessun intervento medico abbia un effetto negativo a lungo termine sulla popolazione.

– Dichiarazione della dott. Tshabalala-Msimang nel Parlamento, il 16 novembre 1999

 

… per i pazienti con l’AIDS è urgente sviluppare un rimedio sostitutivo dell’AZT, una sostanza tossica.

Hayakawa et al., Biochemical and Biophysical Research Communications 176:87-93 (1991)

 

L’AZT è un carcinogeno confermato. … Il fatto è che alcuni dei topi [esposti all’AZT nell’utero] hanno contratto il cancro [*]. Attacca il midollo spinale. E’ molto tossico.

– Dichiarazione della dott. Tshabalala-Msimang sul Mail&Guardian, il 1 dicembre 1999

 

E’ evidente che gli ANA [antiretrovirali nucleosidi analoghi come l’AZT], hanno, come ogni altro farmaco, effetti collaterali. Tuttavia gli effetti tossici collaterali ricorrenti e delle volte gravi prodotti dagli ANA sui mitocondri hanno un impatto particolarmente ampio nei confronti dei tessuti che vanno a colpire e dei meccanismi di tossicità: ematici [sangue], miopatici [muscoli], tossicità cardiaca [cuore], tossicità epatica [fegato], neuropatia periferica [nervi].

Lewis and Dalakas, sul Nature Medicine 5:417-22 (1995

 

[L’AZT e gli altri farmaci nucleosidi analoghi] sono molto più tossici di quanto precedentemente ritenuto… Lo strato di cellule contenenti lipidi poste direttamente sotto la pelle viene distrutto… esso è pieno di mitocondri… altri comuni effetti collaterali [dell’AZT e dei farmaci simili] sono i danni ai nervi e ai muscoli, pancreatite e diminuita produzione di cellule del sangue… tutto ciò ha la stessa apparienza dell’effetto delle malattie mitocondriali ereditate.

Brinkman et al. sul Lancet 354(9184):1112-5 (1999)

 

Ciò che stiamo cercando di fare è di mettere in discussione l’informazione affinché [se] i cittadini di questo paese… si procurano l’AZT lo facciano consapevolmente, da far sì che domani nessuno possa dire che non gli è stato detto.

Dichiarazione della dott. Tshabalala-Msimang, su ‘La verità sull’AZT’, documentario sull’e.tv, il 12 dicembre 1999

 

L’AZT è stato adoperato negli esperimenti clinici ed è stato introdotto come farmaco specifico anti HIV molti anni prima che ci fossero dati sufficienti a dimostrazione del fatto che le cellule dei pazienti fossero atte a trifosforilare il composto madre ad un livello considerato sufficiente per la sua ipotetica azione farmacologica. Tuttavia, dalle pubblicazioni apparse fin dal 1991 è risultato che non si verifica alcuna fosforilazione e che pertanto l’AZT non può avere alcun effetto anti HIV. Tuttavia, la letteratura scientifica rileva… un certo numero di meccanismi biochimici che attestano la probabilità di esserci una grave e diffusa tossicità imputabile all’uso di questo prodotto. … In presenza di tutti questi dati è difficile, se non impossibile, spiegarsi come mai l’AZT è stato introdotto ed resta ancora il farmaco più consigliato ed adoperato nella terapia dell’AIDS. [La somministrazione continuata dell’AZT], sia da sola che in combinazione, a soggetti sieropositivi o a pazienti con l’AIDS necessita di una revisione urgente.

– La dott. Papadopulos-Eleopulos et al. sul Current Medical Research and Opinion 15, Supplemento 1: ‘A Critical Analysis of the Pharmacology of AZT and its Use in AIDS’ (Un analisi critica sulla farmacologia dell’AZT e sull’uso nell’AIDS) (1999)

 

POSSONO VERIFICARSI DELLE TOSSICITA’ EMATICHE COMPRESA LA NEUTROPENIA/LEUCOPENIA E L’ANEMIA GRAVE [distruzione dei globuli bianchi (del sistema immunitario) e dei globuli rossi rispettivamente] DOVUTE AL TRATTAMENTO CON RETROVIR (ZIDOVUDINA). … GLI ANTIRETROVIRALI ANALOGHI DEI NEUCLOSIDI, CHE COMPRENDONO IL RETROVIR… SONO POTENZIALMENTE FATALI.

GlaxoSmithKline: ‘Foglietto informativo’ dell’AZT

 

Ciò che fa, è quello di sopprimere il sistema immunitario. Proprio il sistema che vogliamo stimolare. … Non prenderei l’AZT, non lo prenderei.

Dichiarazione della dott Tshabalala-Msimang su ‘La verità sull’AZT’, 12 dicembre 1999

 

[A causa delle loro] poderose proprietà immunosoppressive… profonda immunosoppressione… spesso accompagna la terapia con i farmaci nucleosidi analoghi… hanno un certo numero di effetti collaterali associati, di cui alcuni possono essere gravi. Ciò che preoccupa di più è l’immunosoppressione che si conforma ai programmi terapeutici standard. Ciascuno degli analoghi dei neuclosidi è associato ad una profonda linfocitopenia[esaurimento delle cellule immunitarie], ed a un rovesciamento del rapporto CD4/CD8, ed a infezioni opportunistiche.

Cheeson, Keating e Plunkett,Nucleoside Analogs in Cancer Therapy (New York: Marcel Dekker Inc., 1997)

 

Nella lettera del 19 giugno che Lei mi ha inviato, fece la straordinaria dichiarazione che l’AZT aumenta la resistenza del sistema immunitario. Ma nemmeno il produttore di questo farmaco fa questa dichiarazione profondamente poco scientifica. La realtà è precisamente l’opposto di quanto. Lei dice, cioè, che l’AZT è immunosoppressore. Diversamente dalle dichiarazioni che Lei fa a favore dell’AZT, tutte le autorità mediche responsabili rilasciano ripetutamente seri avvertimenti circa la tossicità dei farmaci antiretrovirali, compreso l’AZT.

– Dichiarazione del Presidente Mbeki nella lettera spedita a Tony Leon, leader del DA, il 1 luglio 2000

 

Il farmaco [AZT] può inibire la produzione dei globuli rossi e può ridurre i conteggi dei globuli bianchi [che comprendono le cellule immunitarie] fino ad arrivare al punto nel quale il farmaco deve essere interrotto per evitare infezioni.

Conferenza stampa della Food and Drug Administration americana, il 5 marzo 1990

 

Ritengo che l’AZT può solamente accelerare il decadimento del paziente. L’AIDS è una malattia immunitaria e l’AZT non fa che danneggiare ulteriormente un sistema immunitario già compromesso.

– Dichiarazione del Professore Jay Levy, Direttore del laboratorio per la ricerca sui tumori ed il virus dell’AIDS, Università di California a San Francisco, su Newsday il 12 giugno 1990

 

Lo studio prolungato dei pazienti sottoposti ad un esperimento [con l’AZT], noto come studio Concorde, ha mostrato un aumento notevole del rischio di morte nei pazienti trattati precocemente .

– Dichiarazione di Phillips et al. sul New England Journal of Medicine 336: 958-959 (1997)

 

Non voglio essere spinta o subire pressioni per raggiungere l’obiettivo affinché a tre milioni di persone vengano somministrati antiretrovirali entro il 2005. La WHO stabilì da sé questo obiettivo, ma non ci ha consultato. … Non è il caso di inseguire cifre. Si tratta della qualità del servizio sanitario che offriamo alla nostra gente. … Continuerò ad avvertire alla gente sugli effetti collaterali degli ARV. Non posso restare su un piedistallo e dire che tutto è ottimo. … E’ assolutamente decisivo che la nostra gente sia a conoscenza degli effetti collaterali, specialmente perché questi sono farmaci nuovi e non si conosce molto al riguardo. Infatti quando abbiamo subito pressioni per adoperare gli ARV, abbiamo avvertito riguardo agli effetti collaterali e, quando ricevo delle relazioni riguardo le persone che assumono gli ARV, nessuno mi fa vedere quanta gente si è ribellata al programma o è morta a causa degli effetti collaterali. Non so cosa accade con quelli che iniziarono ad assumere gli antiretrovirali. … Ad un certo momento, quando ci fu detto di somministrare gli ARV a tutti, noi ci siamo opposti. Credo che abbiamo fatto la cosa giusta. … Quando si tratta di parlare riguardo agli effetti collaterali io sempre lo farò. … Dobbiamo essere retti ed onesti riguardo all’informazione che viene fornita ai cittadini circa l’impiego degli ARV. … Non sono soddisfatta [delle relazioni riguardo al numero di persone che vengono trattate con gli ARV, e] interrogherò [gli studiosi di statistica per stabilire quanti soggetti sono morti a causa della tossicità degli ARV]. Continuerò ad educare la gente di questo paese circa gli effetti collaterali degli ARV… mi conoscete, io dico la verità.

– Dichiarazioni della dott.ssa Tshabalala-Msimang, nella conferenza informativa del 5 maggio 2005 presso l’Union Buildings a Pretoria

 

I risultati di questo studio collaborativo, che ha coinvolto oltre 20.000 pazienti infetti dall’HIV-1 sia dell’Europa sia del Nord America, indicano che la risposta virologica dopo l’inizio del trattamento con i HAART [terapia antiretrovirale ad alta intensità, cioè, a base di farmaci antiretrovirali] è migliorata gradualmente a partire dal 1996. Tuttavia non v’è stata una corrispondente diminuzione dei casi di AIDS o di morti correlate sulla base delle osservazioni protratte durante un anno. Inversamente, c’erano alcune evidenze che fanno pensare ad un aumento dei casi di AIDS nel periodo più recente. [Abbiamo notato una] discrepanza tra il miglioramento evidente registrato nei confronti della risposta virologica ed il visibile peggioramento nella ricorrenza della progressione clinica.

– Dichiarazione del Gruppo Collaborativo di coorte della terapia antiretrovirale (ART), sul Lancet 368:451-458 (2006)

 

Le risultanze più evidenti mostrano che, nonostante il miglioramento del controllo virologico iniziale del virus HIV... non ci sono stati miglioramenti significativi nella risposta immunologica precoce secondo quanto rilevato dal conteggio dei linfociti CD4, nessuna riduzione nella mortalità provocata da qualunque causa, mentre invece c’è stato un aumento significativo, negli anni più recenti, del rischio di morte dovuta sia all’AIDS sia a cause collegate all’AIDS.

Editoriale sul Lancet che faceva un commento su ‘queste tendenze in qualche maniera paradossali’ riferite nello studio citato prima

 

Il rapporto di Western Cape indicava che:- Su un totale di 4251 pazienti registrati per 3 mesi, sono morti 207 (4,8%). Su un totale di 2715 pazienti registrati per 6 mesi, sono morti 196 (7,2%). Su un totale di 914 pazienti registrati per 12 mesi, sono morti 114 (12,2%). (Questi dati, se vengono riportati sugli assi delle ascisse e delle ordinate di un diagramma cartesiano, rivelano un rapporto perfettamente lineare tra il tasso di mortalità di coloro che assumono gli ARV e la durata del loro trattamento; e quelli stessi dati predicono che entro sette anni ciascuno di loro sarà deceduto a causa degli antiretrovirali. L’alto tasso dei decessi che rispecchiano queste risultanze corrisponde a numerose relazioni pubblicate sulla tossicità intollerabile degli ARV per la maggioranza delle persone a cui vengono prescritti).

Informazione consegnata attraverso Maupi Monyemangene, portavoce del Ministero della Sanità, il 6 ottobre 2005

 

Stephen Lewis, l’inviato speciale delle Nazioni Unite per l’AIDS in Africa ha espresso giovedì scorso la sua preoccupazione per il crescente numero dei morti nel Malawi tra i soggetti che ricevono il trattamento per l’AIDS/HIV. Alla fine della sua visita di tre giorni nell’impoverito paese dell’Africa meridionale, Lewis stava parlando quando è stato informato dai funzionari del governo del Malawi che il paese si trovava a fare i conti con un tasso di mortalità del 11% tra coloro che ricevevano gratuitamente i farmaci antiretrovirali negli ospedali pubblici. Il Malawi si è adoperato per aumentare il numero di persone che ricevevano gratuitamente gli ARV dai circa 4000 di due anni addietro ai 70.000 di oggi.

‘Le Nazioni Unite preoccupate dall’aumento delle morti nel Malawi dei pazienti con l’AIDS che vengono trattati con gli ARV”, pubblicato sul giornale cinese People’s Daily Online, del 1 novembre 2006

 

Il Ministro della Sanità del Sudafrica ha confermato che circa 6000 soggetti positivi all’HIV sono morti mentre assumevano farmaci antiretrovirali fin da quando è iniziato l’intervento del governo nel 2004… appena sotto il 3% dei soggetti positivi all’HIV ammessi presso i centri pubblici per la somministrazione degli ARV durante lo stesso periodo. Sibani Mngadi, portavoce del Dipartimento della Sanità, ha detto che ‘Il numero dei soggetti sottoposte alla terapia antiretrovirale attraverso il nostro piano comprensivo per l’HIV e l’AIDS è aumentato [di] 60.000 l’anno scorso, e ha raggiunto una cifra pari a 235.378 alla fine di settembre 2006.’.

‘SUDAFRICA: Il programma del governo per l’AIDS è in corso ma la gente continua a morire’, Fondazione Reuters (Fonte: IRIN), 14 novembre 2006

 

Non siamo stati in grado di scoprire perché i dottori prescrivono un farmaco tossico chiamato AZT (Zidovudina) ai soggetti che si lamentano soltanto della presenza nel loro sangue di anticorpi contro l’HIV. In realtà, non riusciamo a capire perché ci dovrebbe essere un qualche motivo per cui gli esseri umani dovrebbero assumere quel farmaco.

– Dichiarazione del dott. Kary Mullis, Premio Nobel di Chimica 1993, nella sua prefazione del libro ‘L’invenzione del Virus dell’AIDS’ del professore Peter Duesberg (Washington: edizioni Regnery, 1996)

 

Sentite, qui non c’è alcun mistero sociologico… L’unica cosa che viene minacciata è il reddito e la posizione della gente… E’ per questo motivo che sono così cattivi. Nell’ambito dell’AIDS, esiste una neurosi diffusa tra i scienziati… c’è soltanto tanta evidenza che si accumula lentamente contro di loro. E’ veramente difficile per loro affrontare quella evidenza. Hanno fatto veramente un grosso sbaglio e non lo riconosceranno mai. Stanno ancora avvelenando la gente.

Dichiarazioni del dott. Kary Mullis su ‘Fuori controllo: l’AIDS e la corruzione della scienza medica’, di Celia Farber su Harper’s Magazine a marzo del 2006

 

Dal profondo del mio cuore credo che non sia giusto dare [l’AZT e altri farmaci ARV] alla mia gente.

Dichiarazione della dott.ssa Tshabalala-Msimang, quando lanciò la campagna contro la TB, il 15 marzo 2003

 

… si giustifica il fatto che Lei lanci un avvertimento contro l’uso a lungo termine dell’AZT, o l’impiego nelle donne incinte, a causa della sua dimostrata tossicità ed effetti collaterali. Purtroppo, gli effetti devastanti dell’AZT comparirono solo dopo che si trovava ben in corso il livello finale degli esperimenti, cioè, gli esperimenti che consistevano nel somministrare l’AZT a numerosi pazienti durante un lungo periodo di tempo. Il suo sforzo vale la pena … Spero che riesca a convincere il governo del Suo paese affinché l’AZT non sia reso disponibile .

– Dichiarazione del professore Richard Beltz, inventore dell’AZT nell’autunno 1961, durante una conversazione con l’avvocato Brink, l’11 maggio 2000

 

Abbiamo visto la colonizzazione, abbiamo visto l’imperialismo, abbiamo visto l’apartheid… e tutto è stato usato contro di noi. [Gli africani hanno] vinto la loro liberazione e adesso stanno lottando in un’altra guerra e un’altra volta vengono terrorizzati a livello psicologico perché la gente vuole vendere [i farmaci ARV] e guadagnarci. E quei prodotti non recano alcun beneficio. L’unica cosa che può veramente accadere è che una volta che cominciate ad assumere gli antiretrovirali potete andare solo in una direzione .

– Dichiarazione di Peter Mokaba, Membro del Parlamento, sul the Star, il 4 aprile 2002

 

*Gli estesi riferimenti bibliografici che riferiscono la tossicità fetale e la carcinogenicità transplacentale dell'AZT, riferiti dalla Dott.ssa Tshabalala-Msimang, vengono esaminati a fondo su ‘L'avvelenamento Dei Nostri Bambini: l'AZT durante la gravidanza’, e su una breve recensione (anche in italiano): ‘Perché Zackie Achmat, Nathan Geffen e Mark Heywood vogliono che venga somministrato l'AZT alle donne africane incinte? Cosa fa l'AZT ai nascituri?’ - disponibili in rete sulla rubrica 'Quick links' del sito del Gruppo d'Informazione sulle Terapie (Treatment Information Group), www.tig.org.za Vedi inoltre in inglese: ‘Presentazione dell'AZT’; ‘L'invenzione dell'AZT’; ‘L'autorizzazione dell'AZT’; ‘Il dibattito sull'AZT: Mbeki e la controversia sui farmaci per combattere l'AIDS’; e ‘Il problema della nevirapina’, disponibili anche su questo sito.

 

25 mg di AZT prodotti dalla Sigma-Aldrich Chemie Gmbh per i laboratori di ricerca (La GlaxoSmithKline consiglia una dosi giornaliera dai 500 ai 1500 mg). L'etichetta avverte:

TOSSICO - Tossico per inalazione, per contatto con la pelle e se ingoiato. Organi a rischio: Sangue, Midollo osseo. In caso di incidente o se vi sentite male, cercate subito soccorso medico (possibilmente far vedere quest’etichetta). Indossare indumenti protettivi adatti. (L'ultima versione dell'etichetta porta anche un avvertimento sugli effetti cancerogeni).